Oxygen Education: il percorso che unisce Sport e Scuola

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Oxygen Basket è un’esperienza sportiva a tutto tondo, rende bene l’idea un claim che gira sulla pagina Facebook Oxygen: “LIVE, WORK, LEARN, PLAY”.


Il dato sportivo, quindi, è coprotagonista di questa storia insieme al percorso che gli atleti coinvolti nel progetto intraprendono. Un percorso di crescita e di inserimento, di obiettivi da inseguire e raggiungere per arrivare pronti alle sfide che si presentano. Questi i valori che guidano il settore giovanile nel programma Oxygen Education.

In questa cornice il “tiro vincente” consiste nel trovare la migliore operatività nel quotidiano: alla Oxygen, infatti, arrivano diversi ragazzi non residenti nel bassanese e per questo vanno accolti e vanno correttamente seguiti in questa avventura che unisce Sport e Scuola. Non a caso il braccio operativo di questo progetto si chiama Oxygen Education. Ci pensa Claudia Borsato, psicologa e, in casa Oxygen, tutor scolastica.

“Da 3 anni – spiega – seguo tutti gli aspetti di quella che è l’attenzione della società per i ragazzi che arrivano qui a Bassano del Grappa per vivere la loro esperienza in Oxygen. Dall’iscrizione ai rapporti con i coordinatori, è fondamentale trovare il raccordo e l’equilibrio tra la vita scolastica e quella sportiva. I 10 mesi dell’anno didattico devono essere vissuti in maniera compiuta anche dallo studente-atleta, questo è il nostro impegno”.

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C’è chi arriva da qualche città poco distante, chi da regioni più lontane, ci sono poi anche ragazzi stranieri. “Certamente ci sono storie eterogenee – continua Borsato – e facciamo del contatto continuo tra docenti e famiglia lo strumento fondamentale. Se per esempio i ragazzi sono impegnati in un torneo all’estero e devono assentarsi per qualche giorno, se ne parla in anticipo con i professori nel caso di verifiche o interrogazioni. Per i ragazzi stranieri la situazione è più articolata, infatti fissiamo dei programmi didattici personalizzati senza i quali l’apprendimento sarebbe a volte molto complicato se non proibitivo”.

Della quotidianità dei giovani cestisti Oxygen fa parte anche Casa Orange1, la foresteria della società. “Abbiamo predisposto degli spazi dove i ragazzi possono studiare o, in alternativa, possono fruire della Biblioteca interna del Liceo Brocchi o della Biblioteca pubblica di Bassano distante appena 5 minuti. Insomma, ci sono tutte le premesse per mettere i ragazzi nelle condizioni di studiare con serenità”.

Serenità fuori dal parquet vuol dire poter affrontare il lavoro in palestra al meglio e “permettere ai giocatori di attingere a maggiori risorse psico-fisiche in allenamento e, di riflesso, anche durante le partite nel corso dei campionati – aggiunge Borsato – è un dato ormai acclarato che ci convince sempre di più nel prosieguo di questo percorso”.

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